Ci sono luoghi che non si lasciano raccontare con le parole. Restano impressi nella memoria come una luce, un colore, un profumo nell'aria. Con questa collezione di candele, Lisa Corti trasforma quei luoghi in fragranze, dando forma a un viaggio intimo e profondamente personale. Asmara, Jaipur, Capalbio, Malfa. Quattro geografie dell'anima, quattro storie che attraversano generazioni, ispirazioni e ricordi. Non semplici destinazioni, ma paesaggi interiori, restituiti attraverso un linguaggio olfattivo ricco, stratificato, vibrante.
Asmara e una memoria calda, avvolgente, quasi tattile. E il luogo dell'infanzia di Lisa, la fascinazione con l'Africa, la sua energia e i suoi colori. Per rappresentare questo mondo abbiamo scelto il disegno Ankara, una tessitura dai colori caldi con una grande rosa centrale. La fragranza si apre luminosa, con note agrumate attraversate da pepe rosa e cipresso, per poi addentrarsi in un cuore intenso e dorato: mango maturo, ambra, zafferano e un incenso profondo come il cuore dell'Eritrea. Il fondo e scuro, prezioso: oud, cuoio, patchouli e vaniglia si fondono in una scia persistente, evocando radici, identita, appartenenza.
Con questa collezione, Lisa Corti continua a raccontare il proprio universo fatto di stratificazioni culturali, viaggi e memoria. Come nei suoi tessuti, anche qui ogni elemento si sovrappone all'altro: note, ricordi, suggestioni. Il risultato e un linguaggio sensoriale che trasforma lo spazio domestico in un luogo vissuto, personale, profondamente evocativo. Non sono semplici candele, ma piccoli mondi da accendere.